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CIR e CIN negli affitti brevi a Milano: cosa sono davvero e come non confonderli

15 marzo 202610 min di letturaAgg. 4 luglio 2026
CIR e CIN negli affitti brevi a Milano: cosa sono davvero e come non confonderli
Indice dell'articolo

Aggiornamento operativo 2026 su CIR e CIN

Le FAQ BDSR del Ministero del Turismo risultano aggiornate all'11 maggio 2026 e confermano che il CIN riguarda anche i locatori di unità immobiliari destinate a locazioni turistiche e locazioni brevi.

Per Milano e Lombardia la lettura corretta resta: prima regolarità locale/regionale e CIR, poi richiesta del CIN sulla BDSR. Il CIN non sostituisce il codice regionale/provinciale: quando entrambi sono richiesti, vanno gestiti entrambi.

La disciplina nazionale è applicabile dal 2 novembre 2024 e le sanzioni dal 2 gennaio 2025. Per questo l'articolo va letto come guida operativa aggiornata, non come parere legale individuale.

In breve

CIR e CIN sono due codici diversi, di enti diversi, con basi normative diverse.

In Lombardia il CIR viene prima del CIN: senza CIR su ROSS1000 non si chiude la richiesta CIN sulla BDSR.

Il CIR non si chiede al SUAP: nasce in ROSS1000 dopo la Comunicazione presentata via Impresa in un Giorno.

L'assenza del CIN e la mancata esposizione/indicazione del codice hanno regimi sanzionatori diversi: per questo è importante verificare sia il rilascio del codice sia la sua corretta indicazione negli annunci.

CIR: il codice regionale della Lombardia

Cos'è e a cosa serve

Il CIR (Codice Identificativo di Riferimento) è un codice univoco attribuito da Regione Lombardia a ciascuna unità immobiliare destinata a locazione turistica o attività ricettiva extralberghiera. La pagina regionale indica che è composto da caratteri numerici (codice ISTAT del Comune), caratteri alfabetici (tipologia di struttura) e una parte sequenziale generata dal sistema.

Il CIR viene attribuito sia alle Locazioni Turistiche (LT) sia alle Case e Appartamenti per Vacanze (CAV), ma con codici di tipologia diversi.

Come si ottiene

Secondo la pagina Fare Impresa del Comune di Milano, il percorso è questo: il proprietario presenta la Comunicazione di inizio attività al SUAP tramite Impresa in un Giorno → il SUAP inoltra la pratica alla Città Metropolitana → la Città Metropolitana registra la struttura nel sistema regionale ROSS1000 → il CIR viene generato.

Il proprietario lo trova accedendo con SPID al portale ROSS1000 (flussituristici.servizirl.it) nella sezione anagrafica.

Punto importante: il CIR non viene rilasciato direttamente dal SUAP. Questo chiarimento è esplicitamente riportato nella pagina Fare Impresa del Comune di Milano.

Fonte: Regione Lombardia — pagina CIR; Comune di Milano — Fare Impresa.

Tempi: cosa aspettarsi e cosa non dare per scontato

I tempi tra la presentazione della comunicazione al SUAP e l'effettiva disponibilità del CIR su ROSS1000 dipendono da più enti e passaggi. La pagina Fare Impresa indica un termine procedimentale di 30 giorni, ma i tempi reali possono variare.

Da verificare: i tempi tecnici nel tuo caso specifico, contattando il SUAP o monitorando la tua posizione su ROSS1000.

CIN: il codice identificativo nazionale

Cos'è e perché è stato introdotto

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è il codice introdotto dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023 (convertito con L. 191/2023) e gestito dal Ministero del Turismo attraverso la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR). L'obiettivo dichiarato dalla norma è garantire la trasparenza e la tutela della concorrenza nel settore delle locazioni brevi e del turismo.

Chi deve richiederlo

Le FAQ del Ministero del Turismo chiariscono che il CIN deve essere richiesto da tutti i titolari o gestori di strutture ricettive e di unità immobiliari destinate a locazione turistica o locazione breve (ai sensi dell'art. 4, D.L. 50/2017).

Come si ottiene

Il CIN si richiede accedendo alla piattaforma BDSR (bdsr.ministeroturismo.gov.it) con SPID o CIE. Le FAQ ministeriali specificano che, se nella tua Regione è previsto un codice identificativo regionale per la tua tipologia, devi esserne già in possesso prima di poter richiedere il CIN.

Per la Lombardia, questo significa: prima devi avere il CIR su ROSS1000, poi puoi procedere con la richiesta del CIN sulla BDSR.

Fonte: Ministero del Turismo — FAQ BDSR; D.L. 145/2023, art. 13-ter.

CIR e CIN: le differenze reali

Tabella di confronto

AspettoCIRCIN
LivelloRegionale (Lombardia)Nazionale
Chi lo assegnaRegione Lombardia tramite ROSS1000Ministero del Turismo tramite BDSR
PrerequisitoComunicazione al SUAP presentataCIR già ottenuto (in Lombardia)
Dove si trovaAnagrafica ROSS1000Piattaforma BDSR
Base normativaNormativa regionale turisticaD.L. 145/2023, art. 13-ter

Perché non sono intercambiabili

Il CIR è un codice regionale, nato prima del CIN e con una funzione legata alla rilevazione statistica e all'identificazione della struttura nel sistema lombardo. Il CIN è un codice nazionale, introdotto successivamente con finalità di trasparenza e controllo a livello centrale.

Avere il CIR non significa avere il CIN, e viceversa. Servono entrambi e vanno richiesti separatamente, in ordine.

Obblighi di esposizione e indicazione negli annunci

Cosa dice la norma sul CIN

L'art. 13-ter del D.L. 145/2023 prevede che il CIN debba essere esposto all'esterno dello stabile in cui si trova l'unità abitativa e debba essere indicato in ogni annuncio ovunque pubblicato, nonché nelle attività promozionali, pubblicitarie e di commercializzazione.

Le sanzioni previste dalla legge

Lo stesso articolo prevede sanzioni amministrative pecuniarie:

mancata esposizione del CIN: all'esterno: da 800 a 8.000 euro

mancata indicazione del CIN: negli annunci: da 500 a 5.000 euro

Queste fasce sono indicate nel testo di legge. L'applicazione concreta, le modalità di accertamento e le eventuali procedure di contestazione possono dipendere dagli enti competenti.

Fonte: D.L. 145/2023, art. 13-ter, commi 6 e 7 (Normattiva).

E il CIR? Va indicato anche lui?

Le pagine di Regione Lombardia indicano che il CIR deve essere indicato negli annunci e nelle comunicazioni della struttura. Per prudenza, è consigliabile indicare entrambi i codici in ogni annuncio, verificando le disposizioni aggiornate sia a livello regionale che nazionale.

Da verificare: le modalità esatte di indicazione richieste dalle singole piattaforme (Airbnb, Booking, ecc.) e le eventuali disposizioni comunali aggiuntive.

Gli errori che nascono da articoli online troppo semplificati

Confondere CIR e CIN come se fossero la stessa cosa

Molti articoli online usano "codice identificativo" senza specificare quale. CIR e CIN sono due codici diversi, rilasciati da enti diversi, con basi normative diverse. Confonderli porta a cercare il codice sbagliato nel posto sbagliato.

Dare per scontato che basti uno dei due

Alcuni contenuti suggeriscono che "basta il CIN" o che "il CIR è stato sostituito dal CIN". Alla data di stesura di questa guida, entrambi i codici risultano obbligatori in Lombardia. Il CIR resta attivo nel sistema regionale ROSS1000 e il CIN si aggiunge a livello nazionale.

Riportare importi delle sanzioni come definitivi senza citare la fonte

Le sanzioni previste dall'art. 13-ter del D.L. 145/2023 sono espresse come fasce (minimo-massimo). Articoli che riportano importi fissi o che aggiungono dettagli non presenti nel testo di legge possono creare aspettative errate.

Saltare il passaggio regionale e andare direttamente alla BDSR

Le FAQ del Ministero del Turismo sono chiare: se nella tua Regione esiste un codice regionale per la tua tipologia, devi averlo prima di richiedere il CIN. In Lombardia il codice regionale è il CIR.

Cosa verificare prima di muoversi operativamente

Ecco i punti che il proprietario deve controllare direttamente sulle fonti ufficiali, perché possono cambiare nel tempo o dipendere dal caso specifico:

Tempi effettivi per il CIR: verificare su ROSS1000 e con il SUAP di Milano

Stato della propria pratica: accedere a ROSS1000 con SPID per controllare l'anagrafica

Requisiti tecnici della BDSR: le FAQ ministeriali vengono aggiornate periodicamente

Modalità di esposizione del CIN: forma, dimensioni e posizione all'esterno dello stabile non sono dettagliate dalla norma nazionale — verificare se esistono indicazioni regionali o comunali

Indicazione sulle piattaforme OTA: ogni piattaforma può avere campi e modalità diverse per l'inserimento dei codici

Eventuali aggiornamenti normativi: sia a livello regionale che nazionale la normativa è recente e potrebbe subire integrazioni

Checklist operativa

Comunicazione al SUAP presentata tramite Impresa in un Giorno

CIR verificato e visibile nella propria anagrafica su ROSS1000

CIN richiesto e ottenuto dalla BDSR del Ministero del Turismo

CIN esposto all'esterno dello stabile

CIR e CIN indicati in tutti gli annunci pubblicati

Fonti ufficiali consultate nella versione più aggiornata disponibile

Come questo articolo si collega agli altri

Se stai partendo da zero, la guida da leggere prima è come attivare un affitto breve a Milano, che spiega l'intero percorso iniziale.

Per la mappa completa di tutti gli adempimenti e del loro ordine, il riferimento è la guida su burocrazia affitti brevi a Milano.

Per il portale regionale dove si genera il CIR e si comunicano i flussi turistici, leggi la guida su ROSS1000 per affitti brevi in Lombardia.

Per gli obblighi di pubblica sicurezza separati da CIR e CIN, leggi la guida su Alloggiati Web per affitti brevi.

Se vuoi evitare passaggi fatti nell'ordine sbagliato tra SUAP, ROSS1000 e BDSR, può avere senso affidarti a una gestione affitti brevi a Milano che tenga insieme burocrazia, portali, ospiti e operatività.

Source audit: su quali fonti si regge questa guida

I riferimenti istituzionali usati

Questa guida si basa su cinque riferimenti principali: la pagina di Regione Lombardia dedicata al Codice Identificativo di Riferimento (CIR), la pagina regionale con le informazioni per l'avvio della struttura ricettiva, le FAQ del Ministero del Turismo sulla BDSR e il CIN, il testo del D.L. 145/2023 (convertito con L. 191/2023, art. 13-ter) su Normattiva, e la pagina Fare Impresa del Comune di Milano sulle locazioni turistiche.

Cosa questa guida può e non può fare

Può aiutarti a capire cosa sono CIR e CIN, come si distinguono, in che ordine vanno richiesti e dove trovarli. Non può sostituire la verifica del tuo caso concreto: le tempistiche, la modulistica e i dettagli operativi vanno sempre controllati sulle fonti ufficiali aggiornate e, se necessario, con il supporto di un professionista.

Questa guida ha finalità informative e operative. Non costituisce consulenza legale, fiscale o amministrativa personalizzata. Le informazioni si basano sulla normativa vigente alla data di ultimo aggiornamento. Per la tua situazione specifica, verifica sempre con le fonti ufficiali e, se necessario, con un professionista.

Domande frequenti

Ho il CIR, devo richiedere anche il CIN?

Sì. CIR (Regione Lombardia, generato da ROSS1000) e CIN (Ministero del Turismo, gestito sulla BDSR) sono due codici distinti, con basi normative e finalità diverse. In Lombardia il CIR è prerequisito per richiedere il CIN. Per il dettaglio operativo, verifica sulla tua pagina ROSS1000 e sulla piattaforma BDSR.

Il SUAP rilascia direttamente il CIR?

No. La Comunicazione si presenta al SUAP tramite Impresa in un Giorno, ma il CIR viene generato nel sistema regionale ROSS1000 dopo i passaggi amministrativi previsti. È quanto chiarisce la pagina Fare Impresa del Comune di Milano. Per lo stato della tua pratica, verifica direttamente su ROSS1000 o con il SUAP.

Devo indicare entrambi i codici negli annunci?

Per il CIN l'art. 13-ter del D.L. 145/2023 prevede l'obbligo di indicazione negli annunci e di esposizione esterna. Per il CIR, Regione Lombardia indica che va riportato negli annunci e nelle comunicazioni della struttura. La formula prudente è indicare entrambi, verificando le modalità richieste dalla singola piattaforma.

Quali sanzioni sono previste per il CIN?

L'art. 13-ter del D.L. 145/2023 distingue regimi diversi: per l'assenza del CIN è prevista una sanzione da 800 a 8.000 euro; per la mancata esposizione esterna o la mancata indicazione del CIN negli annunci è prevista una sanzione da 500 a 5.000 euro, con possibile rimozione dell'annuncio irregolare. L'applicazione concreta dipende dagli enti competenti: per il tuo caso, verifica con un professionista.

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026. Le informazioni si basano sulla normativa vigente a questa data. Verifica sempre le disposizioni aggiornate sulle fonti ufficiali.

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