Source audit: su quali fonti si regge questa guida
I riferimenti istituzionali usati
Questa guida si basa su quattro riferimenti: la pagina del Comune di Milano sull'imposta di soggiorno (sezione Tributi), la delibera comunale con le tariffe 2026, il regolamento comunale dell'imposta di soggiorno 2026 e il testo del D.Lgs. 23/2011 (art. 4) su Normattiva, che è la base normativa nazionale dell'imposta.
Cosa questa guida può e non può fare
Può aiutarti a capire cos'è l'imposta di soggiorno, quanto si paga a Milano nel 2026 per le locazioni brevi, come funziona la piattaforma SoggiorniAmo e quali sono i punti operativi da gestire. Non può sostituire la verifica della delibera aggiornata, del regolamento vigente o il confronto con il Comune per casistiche particolari.
Cos'è l'imposta di soggiorno
Un tributo comunale, non un obbligo regionale o nazionale
L'imposta di soggiorno è un tributo comunale previsto dal D.Lgs. 23/2011 (art. 4). Ogni Comune può decidere se istituirla, a quali tipologie applicarla e con quali tariffe, nei limiti fissati dalla legge. A Milano è attiva e si applica a tutte le tipologie di strutture ricettive e alle locazioni per finalità turistiche (affitti brevi).
Chi la deve pagare
Secondo la pagina del Comune di Milano, l'imposta è dovuta da chi pernotta nelle strutture ricettive e negli alloggi locati per finalità turistiche situati nel territorio del Comune di Milano e non è residente nel Comune stesso. I residenti nel Comune di Milano sono esenti.
Chi la gestisce operativamente
Il gestore della struttura (o il locatore, nel caso delle locazioni turistiche) è il soggetto che nella pratica raccoglie l'imposta dall'ospite, la contabilizza e la versa al Comune. Il regolamento comunale prevede che il gestore sia responsabile del pagamento con diritto di rivalsa sull'ospite.
Questo punto va letto con attenzione: la responsabilità del versamento al Comune resta in capo al gestore, indipendentemente dall'effettivo incasso dall'ospite.
Fonte: Comune di Milano — Imposta di soggiorno: servizi e informazioni; Regolamento imposta di soggiorno 2026.
Quanto si paga nel 2026
Tariffa per locazioni brevi e CAV
La delibera comunale per il 2026 fissa la tariffa per case e appartamenti per vacanze e locazioni brevi (ex D.L. 50/2017) a 9,50 euro a persona per notte.
Per confronto, le tariffe 2026 per le principali tipologie non alberghiere:
| Tipologia | Tariffa 2026 (€/notte per persona) |
|---|---|
| Case e appartamenti per vacanze e locazioni brevi | 9,50 |
| Bed and Breakfast | 9,50 |
| Foresterie Lombarde / Affittacamere | 9,50 |
| Case per ferie | 7,00 |
| Ostelli per la gioventù | 3,00 |
Le strutture alberghiere hanno tariffe diverse, graduate per numero di stelle (da 3,00 a 9,50 euro).
Come si calcola l'importo
La tariffa si applica per persona e per notte di pernottamento. Se ospiti 2 persone per 3 notti: 2 × 3 × 9,50 = 57,00 euro.
Attenzione: la tariffa è passata da 5,50 euro nel 2025 a 9,50 euro nel 2026. Se non aggiorni i tuoi calcoli e le comunicazioni agli ospiti, rischi di dover coprire la differenza.
Fonte: Comune di Milano — Tariffe imposta di soggiorno 2026 (delibera ufficiale).
Esenzioni: cosa dice il regolamento
Le categorie esenti previste
Il regolamento comunale 2026 prevede alcune categorie esenti. Tra quelle più rilevanti per un locatore:
minori: esenti fino al compimento del 18° anno di età
residenti: nel Comune di Milano
volontari: della Protezione Civile in caso di calamità
persone alloggiate: a seguito di provvedimenti di emergenza
Cosa non conviene dare per scontato
L'elenco completo delle esenzioni è nel regolamento comunale. Alcune casistiche (accompagnatori di pazienti, dipendenti in trasferta, soggiorni per motivi sanitari) possono avere condizioni specifiche che vanno verificate direttamente nel testo del regolamento o con il Comune.
Da verificare: se la tua casistica rientra in un'esenzione specifica, controlla sempre il regolamento vigente nella versione più aggiornata disponibile sul sito del Comune di Milano.
Fonte: Comune di Milano — Regolamento imposta di soggiorno 2026.
SoggiorniAmo: la piattaforma del Comune
Come funziona
SoggiorniAmo è la piattaforma telematica del Comune di Milano per la gestione dell'imposta di soggiorno. Attraverso SoggiorniAmo il gestore:
registra la propria struttura
comunica i pernottamenti
effettua i versamenti dell'imposta
presenta la dichiarazione annuale
Registrazione obbligatoria
Chi avvia una locazione turistica a Milano deve registrarsi su SoggiorniAmo. Questo è un adempimento separato dalla Comunicazione al SUAP, dal CIR, dal CIN e da Alloggiati Web. Non va confuso con gli altri passaggi burocratici.
Versamenti trimestrali
I versamenti dell'imposta al Comune avvengono con cadenza trimestrale. Le scadenze indicate sono:
15 aprile: (per il primo trimestre)
15 luglio: (per il secondo trimestre)
15 ottobre: (per il terzo trimestre)
15 gennaio: dell'anno successivo (per il quarto trimestre)
Da verificare: le scadenze esatte possono variare di anno in anno e vanno controllate sulla piattaforma SoggiorniAmo o sulla pagina comunale aggiornata.
Fonte: Comune di Milano — Imposta di soggiorno: servizi e informazioni.
Dichiarazione annuale
Un obbligo separato dal versamento
Oltre ai versamenti trimestrali, il gestore è tenuto a presentare una dichiarazione annuale relativa all'imposta di soggiorno. La dichiarazione va presentata secondo le modalità e i termini indicati dal Comune.
Da verificare: il termine e le modalità di presentazione della dichiarazione annuale nella versione più recente del regolamento.
Cosa non va semplificato troppo
Il rapporto con gli intermediari (Airbnb, Booking)
Se la locazione viene gestita tramite piattaforme come Airbnb o Booking, queste possono raccogliere e versare l'imposta di soggiorno per conto del gestore, in base ad accordi con il Comune. Tuttavia, la responsabilità finale e la corretta contabilizzazione restano in capo al gestore.
Se operi tramite piattaforme, verifica:
se la piattaforma versa effettivamente l'imposta per i soggiorni nella tua struttura
se l'importo applicato corrisponde alla tariffa vigente (9,50 euro nel 2026)
se la dichiarazione annuale resta comunque a tuo carico
Il caso di più piattaforme o prenotazioni dirette
Se ricevi prenotazioni sia tramite piattaforme che in modo diretto, la gestione dell'imposta può diventare più complessa. Per le prenotazioni dirette, la raccolta e il versamento sono interamente a tuo carico. Per quelle tramite piattaforme, devi verificare cosa viene gestito dalla piattaforma e cosa no.
Errori pratici da evitare
Usare importi di anni precedenti
L'aumento da 5,50 a 9,50 euro tra 2025 e 2026 è significativo. Comunicare importi sbagliati all'ospite o calcolare la tassa con la vecchia tariffa crea un buco economico che resta in capo a te.
Confondere locazioni brevi con strutture alberghiere
Le locazioni brevi e le CAV hanno la stessa tariffa (9,50 euro), ma le strutture alberghiere hanno tariffe graduate per stelle. Applicare la tariffa sbagliata è un errore evitabile consultando la delibera ufficiale.
Non registrarsi su SoggiorniAmo
La registrazione sulla piattaforma è un adempimento autonomo. Non si attiva automaticamente con la comunicazione al SUAP o con l'ottenimento del CIR. Devi farlo tu.
Dimenticare la dichiarazione annuale
Il versamento trimestrale non sostituisce la dichiarazione annuale. Sono due adempimenti distinti.
Come questo articolo si collega agli altri
L'imposta di soggiorno è un adempimento comunale autonomo, separato da SUAP, CIR, CIN, Alloggiati Web e flussi statistici. Per la mappa completa di tutti gli adempimenti e del loro ordine, leggi la guida su burocrazia affitti brevi a Milano.
Se stai partendo da zero e vuoi capire l'intero percorso iniziale, leggi la guida su come attivare un affitto breve a Milano.
Per il quadro fiscale (cedolare secca, ritenuta, IRPEF), che è un tema diverso dall'imposta di soggiorno, leggi la guida su locazioni brevi e tasse 2026.
Questa guida ha finalità informative e operative. Non costituisce consulenza legale, fiscale o amministrativa personalizzata. Le informazioni si basano sulla normativa e sulle delibere vigenti alla data di ultimo aggiornamento. Per la tua situazione specifica, verifica sempre con il Comune di Milano e, se necessario, con un professionista.
Fonti ufficiali consultate
- •Comune di Milano — Imposta di soggiorno: servizi e informazioni(consultata il 20 marzo 2026)
- •Comune di Milano — Tariffe imposta di soggiorno 2026 (delibera)(consultata il 20 marzo 2026)
- •Comune di Milano — Regolamento imposta di soggiorno 2026(consultata il 20 marzo 2026)
- •D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 4 — Imposta di soggiorno (Normattiva)
Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026. Le informazioni si basano sulla normativa vigente a questa data. Verifica sempre le disposizioni aggiornate sulle fonti ufficiali.
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